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SECONDO TEMPO
Il Victoria sceglie l'arte per continuare a celebrare l'amore per il cinema.

Volevamo stupirvi ancora una volta ma non attraverso i nostri schermi o il nostro bellissimo atrio, questa volta volevamo celebrare pubblicamente il nostro amore per il cinema attraverso i nostri muri, quelle facciate che per prime vi accolgono al vostro arrivo. E per far ciò abbiamo dato vita a SECONDO TEMPO.

Secondo Tempo appunto rappresenta un'evoluzione in continuità del Victoria come "Casa del Cinema".

Nel 2008 quando le nostre porte si aprirono per la prima volta avevamo scelto come primo impatto di esibire in facciata le citazioni dei film più famosi. Oggi invece al loro posto quattro tra i principali esponenti della Street Art contemporanea - Zamoc, Ozmo, Basik e Nicola Alessandrini - hanno riempito i quattro angoli dell'edificio con alcune delle storie e dei personaggi più iconici del cinema di tutti i tempi, momenti impressi nella memoria collettiva ma reinterpretati attraverso il loro segno creativo unico. Gli artisti coinvolti, tutti affermati a livello nazionale e internazionale, hanno lavorato per la prima volta insieme, realizzando un'opera muraria composta da quattro pezzi distinti per stili e temi, ma che forma nel suo insieme un unico grande omaggio alla settima arte.

L'opera realizzata grazie al Patrocinio del Comune e con il sostegno dell'Assessorato alla Cultura è stata inaugurata a metà Novembre 2020, ed è un allestimento permanente, diurno e notturno, nonché un importante lascito anche per la città di Modena.

Andiamo ora nel dettaglio a conoscere i vari artisti e le loro realizzazioni.
Basik, Vanitas in due tempi, 2020

Victoria Cinema   Victoria Cinema


L'opera si ispira alle nature morte tipicamente barocche, rivisitate sostituendo agli elementi tradizionali una serie di oggetti tratti da alcuni dei più grandi successi cinematografici, tra i quali il Guanto dell'Infinito, il pallone "Wilson" di Cast Away e Mr. Potato di Toy Story. Grazie alla doppia parete ad angolo la composizione viene divisa in due parti e incorniciata da due drappi rossi, che rimandano al palcoscenico e alla separazione tutta italiana della proiezione di una pellicola in due tempi.

The artwork is inspired by Baroque still-life paintings, but instead of the traditional commonplace objects, the artist uses elements coming from some of the most famous movies of all time, among which The Infinity Gauntlet, Cast Away's Wilson ball and Toy Story's Mr Potato. The composition is divided in two parts, on different walls, and is framed by red curtains, referring to the Italian habit of splitting the screening of a movie in two parts.

Biografia:

Il lavoro di Lucio Basik Bolognesi (Rimini, 1977) si muove tra graffiti writing e un'ampia selezione di tecniche pittoriche. La sua produzione si focalizza sul figurativo, ispirandosi ai tratti distintivi della cultura popolare e della pittura sacrale.

Lucio Basik Bolognesi (Rimini, 1977) has developed his personal style switching from graffiti writing to a broader range of media. His figurative works take inspiration from distinctive traits in popular culture and religious imagery.
Zamoc, Man versus nature, 2020

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Il tema centrale dell'opera è l'eterna battaglia tra Uomo e Natura, rappresentata qui attraverso due celebri pellicole di Steven Spielberg, Lo squalo e Jurassic Park, nelle quali la storia si snoda intorno a una sfida, fisica ed emotiva, tra due opposti. Una visione che si contrappone alla tendenza comune ad attribuire alla natura ruoli distruttivi, quando in realtà non esistono buoni o cattivi, ma ognuno agisce secondo il proprio istinto.

The central theme of the wall is the neverending conflict between Man and Nature, here represented by two famous Steven Spielberg's movies, Jaws and Jurassic Park, in which the story is built around the physical and emotional battle among two opponents. A vision that refuses to divide nature into "good or evil", since every living creature acts according to its nature.

Biografia:

Il lavoro di Luca Zamoc (Modena, 1986) trae ispirazione da differenti influenze, tra cui la mitologia, l'anatomia umana e i fumetti. La sua ricerca estetica abbraccia diversi media, dalla carta, al digitale, al muro.

Luca Zamoc (Modena, 1986) is inspired by influences as different as mythology, human anatomy and comics. His work ranges between several media such as digital, mural and handmade illustration.
Nicola Alessandrini, Hic sunt Dracones. Storie Fantastiche, 2020

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L'opera si addentra in alcuni degli universi fantastici indagati dal cinema in film leggendari quali King Kong, Avatar, Harry Potter e Il Signore degli Anelli per svelare le creature che li abitano, nella loro fiabesca fisicità. Al centro un grande albero simboleggia la foresta, pericolosa o fantasiosa, habitat naturale di tali creature. Da essa si dipanano le due "lotte" al centro delle due pareti: quella tra King Kong e il Basilisco e quella area tra il Drago Nazgul e l'Ippogrifo.

The artwork investigates some of the imaginary worlds of legendary movies such as King Kong, Avatar, Harry Potter and The Lord of the Rings, to unveil the creatures that inhabit them in their mythical appearance. A big tree standing in the middle of the composition represents the forest, dangerous or fantastic, the natural habitat of these creatures. It's the starting point of the two battles that occupy the two walls: the one between King Kong and The Basilisk and the aerial fight between Nazgul and the Hippogriff.

Biografia:

La ricerca di Nicola Alessandrini (Macerata, 1977) si concentra sulla rappresentazione di corpi politici: immagini spesso invadenti, scomode e destabilizzanti, che intrecciano scienza e cultura popolare, folklore e quotidiano.

The work of Nicola Alessandrini (Macerata, 1977) focuses on the representation of political bodies; he often creates strong, disturbing and challenging images that connect science, folk and everyday stuff.
Ozmo, That shining from the stars, war, 2020

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L'intervento murale, attraverso la messa in scena di immagini iconiche riprese da Shining, Star Wars, Il Gladiatore e i classici Disney, rende omaggio al mito delle tre età dell'uomo. Il percorso si snoda a ritroso, da destra a sinistra, attraversando la spensieratezza dell'infanzia, il momento introspettivo dell'adolescenza e infine l'età adulta. Ogni età è rappresentata da celebri personaggi cinematografici, da Simba a Darth Vader, che ci trasportano in un viaggio nel tempo della nostra vita.

The wall is a representation of the three stages of life, through a series of iconic images taken from Shining, Star Wars, Gladiator and Disney classics. The composition, to be seen from right to left, goes through the lightheartedness of childhood, the self-exploration of adolescence and lastly adulthood. Every stage is represented by famous fictional characters, from Simba to Darth Vader, that take us on a journey through our life.

Biografia:

L'immaginario di Ozmo (Pontedera, 1975) è carico di simboli provenienti da arte, cultura pop, linguaggio pubblicitario, illustrazione enciclopedica. Parallelamente all'attività artistica istituzionale, realizza interventi di street art nelle più importanti capitali mondiali.

The work of Ozmo (Pontedera, 1975) is full of references coming from art, pop culture, advertising, encyclopedic illustration. Beside his more institutional work, he paints walls in the most important cities in the world.
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